Why I Design 24
Corso:
Basic Design
Docente:
Tommaso Russo
Anno:
Primo anno
Studenti:
Marta Aghito
Nicola Bianchin
Giulio Cortivo
Francesca Bozzato
Mattia Carretta
Pietro Bortoli
Federico Franceschini
Il brief
Perché progettare? Cosa ci spinge a farci strada nel mondo del design con la costante sensazione che tutto quello che c’era da creare è già stato creato?
Parafrasando Paola Antonelli, l’intellettuale del futuro è con ogni probabilità il designer, e in quanto intellettuale è chiamato a porsi numerosi quesiti e a mettere in discussione colonne portanti della progettazione quanto dell’esistenza stessa, cercando di discostarsi sempre più da una forma autoreferenziali di progettazione.
Il progettista del futuro ha bisogno di reali motivazioni progettuali in grado di guidare i suoi progetti, e di trasmettere la sua autorialità senza imporla nelle forme disegnate. Queste motivazioni raramente hanno a che fare con il design in sé, ma con la risposta che ogni progettista è stato in grado di dare alle domande: perché faccio design? Perché fare design? Perché il design è importante? Sono domande difficili, la cui risposta è in continua evoluzione come la disciplina stessa del design del resto.
George Orwell con il suo saggio Why I Write, ha cercato di spiegare a se stesso e a il suo pubblico perché scriveva. Per farlo ha usato il medium della scrittura stessa. Spiegare “Perché scrivo”, scrivendo.
Sulla falsa riga di questo saggio, gli studenti del primo anno sono stati chiamati a rispondere alla domanda del “Perché progetto”, progettando.
Progetti – FORMA E CONTENUTO
Il progetto esplora il concetto di empatia attraverso lo sbadiglio, manifestazione inconscia della capacità di connettersi agli altri. In un mondo frenetico e superficiale, la comprensione delle emozioni viene spesso trascurata.
Con dieci fotografie per ciascuna espressione, il lavoro analizza le differenze tra due gesti simili ma diversi: lo sbadiglio e l’urlo, mostrando come il contesto influenzi la percezione.

Progetti – Come non puzzare
Il progetto esplora il legame tra design, educazione e sociologia attraverso il libro Come non puzzare.
Con tono ironico, illustra comportamenti incivili interpretati da un personaggio metaforico, una “puzzetta”, per sensibilizzare i bambini sull’importanza del rispetto reciproco. Più che una guida, il libro invita a riflettere sulla convivenza in società.

Progetti – Stand & Sit
Il cambiamento inizia dai gesti quotidiani, come andare in bagno. Stand & Sit propone una nuova suddivisione dei bagni pubblici basata sulla postura anziché sul genere: chi si siede va nella zona “Sit”, chi sta in piedi nella zona “Stand”.
Un sistema semplice e inclusivo che supera le etichette e promuove una visione più equa degli spazi condivisi.

Progetti – Achieved
Il progetto Achieved rappresenta la conquista personale nel percorso del design. Attraverso un patch raffigurante una scala, simboleggia il cammino in salita e la soddisfazione di avercela fatta.
L’obiettivo è creare qualcosa di concreto e utile, raggiungendo una crescita personale e professionale. Il design diventa così il mezzo per realizzare e celebrare i propri traguardi.

Progetti – Fatturare Idee
Il design è il mezzo con cui l’autore supera gli schemi imposti, esprimendo liberamente le proprie idee e trasformandole in progetti che divertono sia chi li crea che chi li vive.
Il libro propone un approccio alternativo ad azioni quotidiane, come mangiare la frutta, stimolando il pensiero creativo e dimostrando che l’innovazione può nascere anche dalle intuizioni più semplici.

Progetti – PROGETTARE per dare (s)PROPORZIONE
Il progetto esplora la proporzione attraverso il suo opposto: la sproporzione. Una pubblicazione in due capitoli analizza come percepiamo l’equilibrio visivo, partendo dall’inversione di calcoli proporzionali fino all’applicazione pratica in contesti reali.
L’obiettivo è aiutare il lettore a trovare la propria definizione di proporzione, influenzata dal vissuto e dall’esperienza personale.

Progetti – GROWN
Nato come raccolta fotografica, Grown diventa una guida pratica per superare il blocco creativo. Il seme, metafora del processo progettuale, simboleggia l’evoluzione delle idee: osservazione, cambiamento e crescita imprevedibile.
Il risultato è un libricino tascabile con istruzioni su come far germogliare un seme e dieci esempi di progetti nati dall’osservazione quotidiana del suo sviluppo.
